Dall’aratura al pane: tutto con le nostre mani

La storia del nostro pane inizia tra maggio e giugno, quando prepariamo i campi per la coltivazione: aratura, preparazione di fosse e scoline. Per tutta l’estate la terra si prepara all’accoglienza del seme.

 

Da fine settembre il terreno viene raffinato, concimato e spianato per poi essere seminato entro novembre, perché, come diceva nonno Beppe – detto Raro “Il grano per I Morti dev’essere in terra”.

 

Durante tutto l’inverno si sviluppa l’apparato radicale e il freddo aiuta l’accestimento (ovvero la produzione di 3 o 4 piantine da un unico seme).

 

Da fine gennaio iniziano le concimazioni con azoto ed è fondamentale stare attenti alla proliferazione di infestanti e malattie fungine.

 

A fine giugno, finalmente, la raccolta: il grano prodotto viene messo nei silos di stoccaggio per essere usato per il resto dell’anno.

Noi abbiamo optato per una macinatura frequente: lo preleviamo e portiamo al Molino Messerini ogni 15 giorni. Questa scelta ci permette di avere farine ricche di tutte le loro componenti e di creare un pane nutriente e sempre fresco.

 

Con queste farine facciamo vari pani e lavorazioni della tradizione toscana: pane sciocco salato (pane contadino), pane integrale, schiacciata, torte della tradizione pisana…

 

Tutto fresco, lavorato con amore ogni notte, nel rispetto dei naturali tempi di lievitazione e cottura.